11 Aprile

Liberare lo Stato in quattro mosse

Le modifiche al Codice degli appalti (l'importanza data al 'risultato'), le difficoltà sull'esecuzione del Pnrr. Lezioni per far funzionare la macchina della Pubblica amministrazione, liberandola dalla rete della complicazione giuridica

di Fabio Cintioli

Probabilmente non è di immediata percezione per i non addetti ai lavori cosa significhi l’aver intitolato al principio del “risultato” l’art. 1 del nuovo codice degli appalti e l’aver aggiunto che i dubbi – numerosi, di certo – che arriveranno alla penna dei funzionari potranno e dovranno esser risolti dando prevalenza, appunto, al risultato: ossia tra l’inerzia ispirata dall’ “etica” della “paura della firma” e la soluzione opposta, che contiene in sé la scelta del fare e del portare a termine e rapidamente l’opera pubblica, nei casi dubbi è la seconda strada che dovrà esser preferita. Questo approdo, grazie anche alla lungimiranza del Consiglio di Stato e del compianto suo Presidente Franco Frattini, che volle assecondare le proposte della Commissione che ha lavorato alla riforma del Codice, e alla volontà del Governo Meloni di darvi seguito, è, né più né meno, una rivoluzione copernicana.

Per vent’anni e più la cultura giuridica nostrana si era preoccupata di perorare una meccanica concezione di concorrenza, condita in salsa europea (in verità un pò dissapita e sciolta in dosi massicce di italico burocratese) che era servita perlopiù a fare degli appalti pubblici un labirinto inestricabile dove la principale fioritura era un inarrestabile contenzioso. Ad essa si era poi aggiunta, col Codice del 2016 la curiosa idea che queste regole non tanto servissero ad affidare ed eseguire gli appalti, ma … a prevenire la corruzione. Mescolando etica e diritto (il più grave peccato che un giurista possa commettere) si confondevano così diritto penale e diritto amministrativo e soprattutto si diffondeva l’idea – alquanto curiosa – che la corruzione la si combatte meglio con una gara ben articolata anziché con un confronto semplificato tra poche offerte e con l’assunzione esplicita di responsabilità dell’amministrazione.

La centralità del risultato – auspicando che non venga tradita...


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