30 Ottobre
Essere leader in tempo di guerra
Giorgia Meloni è alla guida del governo. In quale scenario? Un paio di fatti dimenticati (a cominciare dal conflitto in Ucraina) e la lezione dell'inflazione sull'élite con il pilota automatico (sbagliato). Il ministro delle Finanze tedesco: emergenza energetica, no al debito comune. C'è un appuntamento per l'America (e per noi). Frontiera, cavalli e misteri, il vecchio e il nuovo di Cormac McCarthy
Che succede? Giorgia Meloni è al governo, la prima volta di una donna in Italia. Meloni si è proposta come leader del paese, i sondaggi la premiano (FdI è al 30%), lei è in luna di miele non solo con gli elettori del centrodestra, ma con una quota crescente di italiani, perché ha mostrato in Parlamento di avere le doti giuste per guidare la nazione in tempi come questi. Che tempi sono?
01
Shock energetico. No della Germania al debito comune
Giorgia Meloni anche oggi ha ribadito che il governo è al lavoro per frenare lo shock energetico, tentare di contrastare l'avanzata dei prezzi delle bollette, ma dalla Germania arriva un gong che dice molto sulla coesione dell'Unione europea. Che gong?
Christian Lindner, ministro delle Finanze della Germania (Foto Epa)."Il vantaggio finanziario che la commissione e molti Stati membri speravano una volta dal debito comune europeo, invece di emettere debito su base nazionale, non esiste più". Traduzione: non si farà debito comune. Chi lo ha detto? Christian Lindner, ministro delle Finanze della Germania. Che aggiunge: "Non dovremmo sollevare l'idea di un prestito comune da parte dell'Ue a ogni occasione, ogni volta che abbiamo bisogno di maggiori investimenti". È la prova ulteriore della linea tedesca, fare da soli. Meloni avrà molto da discutere con Berlino. Che tempi sono?
02
Il 249° giorno di guerra
Partiamo dalle cose dimenticate. Oggi scocca il 249° giorno di guerra in Ucraina e questo fatto lacerante - un conflitto nel cuore dell’Europa - viene vissuto dai popoli d’Occidente come un evento remoto, lontanissimo, un bagliore intermittente da osservare alla finestra. Viviamo in un mondo di Sonnambuli (titolo del libro di Stephen Clarke sullo ‘scivolamento’ delle potenze europee nello sterminio di massa della Prima guerra mondiale), un paesaggio lunare di vivi e zombificati, mobili e inerti, fisicamente presenti...
Che succede? Giorgia Meloni è al governo, la prima volta di una donna in Italia. Meloni si è proposta come leader del paese, i sondaggi la premiano (FdI è al 30%), lei è in luna di miele non solo con gli elettori del centrodestra, ma con una quota crescente di italiani, perché ha mostrato in Parlamento di avere le doti giuste per guidare la nazione in tempi come questi. Che tempi sono?
01
Shock energetico. No della Germania al debito comune
Giorgia Meloni anche oggi ha ribadito che il governo è al lavoro per frenare lo shock energetico, tentare di contrastare l'avanzata dei prezzi delle bollette, ma dalla Germania arriva un gong che dice molto sulla coesione dell'Unione europea. Che gong?
Christian Lindner, ministro delle Finanze della Germania (Foto Epa)."Il vantaggio finanziario che la commissione e molti Stati membri speravano una volta dal debito comune europeo, invece di emettere debito su base nazionale, non esiste più". Traduzione: non si farà debito comune. Chi lo ha detto? Christian Lindner, ministro delle Finanze della Germania. Che aggiunge: "Non dovremmo sollevare l'idea di un prestito comune da parte dell'Ue a ogni occasione, ogni volta che abbiamo bisogno di maggiori investimenti". È la prova ulteriore della linea tedesca, fare da soli. Meloni avrà molto da discutere con Berlino. Che tempi sono?
02
Il 249° giorno di guerra
Partiamo dalle cose dimenticate. Oggi scocca il 249° giorno di guerra in Ucraina e questo fatto lacerante - un conflitto nel cuore dell’Europa - viene vissuto dai popoli d’Occidente come un evento remoto, lontanissimo, un bagliore intermittente da osservare alla finestra. Viviamo in un mondo di Sonnambuli (titolo del libro di Stephen Clarke sullo ‘scivolamento’ delle potenze europee nello sterminio di massa della Prima guerra mondiale), un paesaggio lunare di vivi e zombificati, mobili e inerti, fisicamente presenti e spiritualmente assenti, automi che vanno avanti verso un nessun-dove, il nulla. Se il sonno della ragione genera mostri, allora siamo in uno scenario d’agghiacciante perfezione. La guerra avanza in Crimea, dopo l’attacco al ponte, ieri una battaglia tra cielo e mare al largo di Sebastopoli ha segnato un altro picco sismografico, scatenando le accuse durissime di Mosca a Londra e infine la decisione del Cremlino di sospendere l’accordo sull’export del grano.
Le guerre sono creature feroci che sfuggono al controllo dell’uomo. Ieri ho visto su Netflix il film Niente di nuovo sul fronte occidentale, tratto dal libro di Erich Maria Remarque. Il film di Edward Berger è la vita (e morte) dello stallo della trincea, il colpo di cannone, i corpi nel fango straziati dalle bombe, biografie fatte a brandelli dalle mitragliatrici, il corpo a corpo nel fossato, la baionetta che trafigge il cuore e spegne ogni illusione. Il giovanissimo Paul Bäumer per arruolarsi mente sulla sua età, va sul fronte con i suoi compagni - la trionfale marcia per Parigi, che non vedrà mai - e in questo quadro di gas e polvere da sparo che ricorda i dipinti di George Grosz, nello sterminio per lo sterminio, viene trafitto alle spalle da una baionetta, proprio quando la guerra è all’ultimo giro d’orologio. Non c’è redenzione, non c’è eroismo, c’è il vuoto.
Il dio della guerra, opera di George Grosz, 1940.Il problema numero uno resta quello del negoziato che non c'è. Il rischio dell'incidente in questa fase di limbo è enorme. Washington e Mosca non si parlano. L'occasione potrebbe arrivare dal vertice del G20 in Indonesia, il 15/16 novembre. Ci sarà Joe Biden e probabilmente anche Vladimir Putin. Apparecchiare il tavolo è questione di un attimo, disporsi a farlo in questo scenario è un'impresa. Mancano due settimane, il tempo c'è, è una questione di volontà delle parti (di Kiev soprattutto, deve definire i termini di una pace giusta per l'Ucraina). Da Mosca stamattina arriva un segnale che qualcosa potrebbe muoversi in questa direzione. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista all'emittente tv Rossiya-1 ha detto che è necessario "il desiderio degli Stati Uniti di considerare le nostre preoccupazioni, il vero desiderio degli Stati Uniti di tornare allo stato di dicembre-gennaio", secondo Peskov gli americani "dovrebbero chiedersi che forse vale la pena sedersi al tavolo delle trattative, anche se non tutto ciò che i russi propongono 'ci va bene'". "Mi riferisco alle bozze di documenti che sono state inviate a Bruxelles e Washington".
Serghei Lavrov, ministro degli Esteri della Russia (Foto Epa).La proposta russa prevede il divieto di annettere Paesi dell'ex Urss nell'Alleanza Atlantica, la rinuncia a tutte le attività militari nell'Europa orientale, nel Caucaso e in Asia centrale, il ritiro delle truppe e delle armi dispiegate dopo il 1997. Questa base di negoziato non può funzionare. Ma se non ti siedi al tavolo a vedere tutte le carte dell'avversario, fai un altro gioco: la guerra. E allora se guerra deve essere va condotta bene, secondo regole e obiettivi chiari. Così non è. Sul piano strategico, sul campo di battaglia, quello che definisce il quadro politico sul quale si baserà (quando ci sarà) il negoziato, siamo in uno stallo da 249 giorni, con avanzamenti e arretramenti che non costituiscono un punto decisivo per nessuno e creano uno scenario altamente instabile.
Il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, ha ribadito quanto conta questa partita per il Cremlino: vale quanto la crisi dei missili di Cuba. "Ci sono delle somiglianze - dice Lavrov in un'intervista lanciata dall'agenzia Ria Novosti - sia nel 1962 che oggi, si parla di minacce dirette alla sicurezza della Russia proprio ai suoi confini".
Altro elemento sul taccuino, a futura memoria, agenzia Interfax: secondo il ministero della Difesa della Russia, i droni subacquei utilizzati ieri per attaccare le navi a Sebastopoli avevano moduli di navigazione prodotti in Canada.
Appuntamento per tutti a Bali (forse).
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La guerra in Ucraina non è lontana, non è degli altri, è anche nostra. Perché i fatti rotolano a valle come macigni.
03
Élite e guida dell'Occidente (la lezione dell'inflazione)
L’inflazione a ottobre ha toccato quota +11,9% su base annua, si tratta di un balzo gigantesco in avanti che riporta il calendario dei prezzi al giugno del 1983 (quando ci fu un salto in alto del +13%) per vedere un effetto così bruciante sul ‘carrello della spesa’.
Ma attenzione, pensare che tutto questo sia dovuto alla guerra in Ucraina è un abbaglio, siamo di fronte a fenomeni di lunga durata - una grande partita a scacchi della storia - che le élite non sono riuscite a leggere, questo aspetto è stato finora omesso o sottovalutato, riguarda la verità sulla leadership dell’Occidente. Sanno guidare il carro alato del nostro destino? Se dovessimo giudicare le parole che hanno speso sull’inflazione (nel migliore dei casi fu definita ‘temporanea’ e poi ‘al picco’ e via così in un rosario sempre più balbettante), la risposta è no, sono unfit, sono inadeguati. I campioni delle élite hanno mostrato il loro limite (un vuoto): fanno analisi con il pilota automatico (l’elenco degli abbagli è lungo, da Christine Lagarde, presidente della Bce a Janet Yellen, segretario del Tesoro americano, già presidente della Federal Reserve - entrambe si sono scusate), usano categorie per spiegare (e piegare) un mondo che in realtà non c’è più. Siamo in un’era di competizione accelerata e compressa che non corrisponde alle sorti progressive cantate negli anni Novanta, all’espansione dell’ordine liberale e alle certezze globalizzatrici dei primi anni del Terzo Millennio. La storia non è finita, è appena cominciata, è il concerto del clangore dell’acciaio, del crepitìo del fuoco e del sìbilo dei missili armati di testate atomiche.
04
L'appuntamento americano: il voto di midterm
Le sfilate del pacifismo senza mappa non faranno finire il conflitto, l’estensione della battaglia dipende dalla cattiva conduzione della guerra, perché nessuna delle parti ha chiaro il proprio limite. Che cosa è vittoria e sconfitta per la Russia di Putin? E viceversa, cosa è vittoria e sconfitta per l’Ucraina di Zelensky? Quali sono i confini di guerra e pace? Nessuno lo sa, neanche gli americani.
8 novembre, voto di midterm, la prova per il 2024. Joe Biden, presidente degli Stati Uniti (Foto Epa).Ci stiamo avvicinando al voto di midterm (8 novembre), la tensione interna negli Stati Uniti è altissima, l’assalto in casa di Nancy Pelosi, il ferimento del marito, è la punta dell’iceberg di una nuova guerra civile americana. Il gruppo più a sinistra dei Democratici aveva una lettera pronta per Biden per chiedere lo stop all’assistenza militare all’Ucraina, è stata ritirata per non mettere in imbarazzo la Casa Bianca. Ma se i repubblicani (a loro volta, come i dem, divisi sul che fare con Kiev) dovessero conquistare la maggioranza al Congresso, il sostegno militare potrebbe essere ridotto. Washington ha le chiavi della Santa Barbara. A quel punto, cosa farà l’Unione europea? Nessuno lo sa. Per sapere, per capire, il titolare di List domani va a dare un'occhiata a quello che accade in America, si parte.
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Che tempi sono? Giorgia Meloni ha mostrato un’idea definita di Occidente, una visione d’Europa unita nella diversità delle nazioni. Ha davanti una sfida titanica: essere leader in tempo di guerra.
05
La rivoluzione delle donne di Teheran
La forza delle donne. Riusciranno a cambiare il corso della storia in Iran? Se lo chiede l'Economist nell'ultima copertina:
Quando è scoppiata la rivolta per l'assassinio di Amina, ho avuto la sensazione che "questa volta è diverso". E lo è, si stanno muovendo le donne, una potenza che trascina tutte le altre. L'Iran è destinato a cambiare, la teocrazia crollerà perché contraddice la libertà che il popolo iraniano desidera. E non bisogna immaginare questa per forza (e per fortuna) come quella di un Occidente in piena decadenza, la storia troverà vie nuove. Scrive l'Economist: "Le dittature tendono a cadere come Ernest Hemingway diceva che le persone vanno in bancarotta: gradualmente, poi improvvisamente. I presagi possono essere evidenti con il senno di poi. Nel 1978 il regime iraniano, corrotto, brutale e impopolare, fu assediato dai manifestanti e guidato da un vecchio scià malato. L'anno successivo fu spazzato via. Oggi i manifestanti iraniani chiedono nuovamente il rovesciamento di un regime corrotto e brutale, questa volta guidato da un vecchio ayatollah malato, Ali Khamenei. Come ha detto Ray Takeyh, un osservatore veterano dell'Iran, 'la storia... sta sicuramente facendo rima con le strade di Teheran'". Vinceranno.
06
Strage a Seoul. L'effetto domino della massa senza via d'uscita
Quando siete in mezzo a una grande folla, guardate sempre se esistono vie d'uscita sicure. Se non ci sono, tornate a casa. A Seoul le vie d'uscita non c'erano, la persone ammassate nel quartiere di Itaewon, un dedalo di viuzze strette, hanno incontrato la morte per... compressione dei polmoni, non sono state calpestate nell'impossibile fuga - non c'era lo spazio per correre - ma dalla calca degli uni contro gli altri. I morti a Seoul sono finora 153. Festeggiavano Halloween, era il più grande evento pubblico dall'inizio della pandemia. La scena è questa:
Intervistato dal Washington Post, G. Keith Still, un esperto di sicurezza, visiting professor di crowd science presso l'Università di Suffolk in Inghilterra, spiega che cosa si verifica quando le persone sono ammassate in uno spazio ristretto e c'è una spinta che produce un "effetto domino". "L'intera folla cade come un'unica persona e, se ci si trova in uno spazio ristretto, le persone non possono più rialzarsi. Ci vogliono circa sei minuti per entrare in asfissia compressiva o restrittiva". Still dà anche un altro numero che spiega cosa è successo: "Bastano circa 30 secondi di compressione per limitare l'afflusso di sangue al cervello e far sì che le persone in mezzo alla folla soffrano di vertigini". Trenta secondi. E sei minuti infiniti.
07
Ultime dallo spazio. I Pilastri della Creazione
Stupore e meraviglia. Le foto del James Webb Telescope sono lo spettacolo più bello in cartellone. Ecco I Pilastri della Creazione ripresi con lo strumento Miri:
I Pilastri della Creazione, strumento Miri, James Webb Space Telescope. (Foto Nasa)Questi tentacoli che s'allungano nel cosmo “imprigionano” stelle che si stanno lentamente formando da parecchi millenni. Con questa lunghezza d'onda vediamo la struttura delle nubi di gas, ma non le stelle. Per vederle, occorre lo strumento NirCam e il risultato è un'altra folgorazione:
Milioni di stelle e di mondi possibili ci attendono.
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Come chiudiamo questo numero di List? Con l'avventura.
08
Frontiera, cavalli, grandi spazi e misteri. Cormac McCarthy
Cormac McCarthy è uno dei più grandi romanzieri del nostro tempo, la sua 'trilogia della frontiera' è un dono della letteratura, un passaggio epico. Il West raccontato dopo il West, il confine fisico che diventa metafisico, romanzi di formazione e deformazione, esperienza che è la biografia di ciascuno di noi. C'è polvere, c'è la durezza della natura, la sua sconfinata bellezza, il suono delle stelle e la violenza che svela il nostro lato oscuro. McCarthy fabbrica le sue storie con un una lingua scorticata all'essenza, gioca con le parole, diventa alto e poi sprofonda.
Ci sono i Cavalli selvaggi (siamo nel Texas, 1949), la sella e l'antica pista dell'avventura di John Grady Cole, la ricerca di un passato che è passato. Per andare dove? Oltre il confine con il giovane Billy Parham che ha catturato una lupa ferita e decide di curarla - e non di consegnarla al padre che l'avrebbe uccisa - per liberarla dove tutto è un nuovo inizio. Ancora un dove, sempre quello, il limite tra il moderno e il contemporaneo, il chiaroscuro, nella shakespeariana lotta tra il giorno e la notte, al confine tra il Texas e il Messico dove in Città della pianura John Grady Cole e Billy Parham lavorano in un ranch. La réunion della storia, là dove allevano cavalli. E se stessi.
Al galoppo, con lo sguardo che punta lontano, in un canto libero (Battisti è per sempre), scorrono le immagini di The Mustang, film di Laure de Clermont-Tonnerre, una splendida cavalcata, la sua prima da regista. È una storia di correzione, educazione, redenzione. Con un tocco finale di poesia che... preparatevi a sciogliere le lacrime e sognare di cavalcare. La frontiera è quella che portiamo dentro.
Il cerchio si chiude, torniamo a Cormac McCarthy, alla sua prosa secca, ricca, una frusta, puro assenzio. Due nuovi libri, The Passenger e Stella Maris (nome tra l'altro a cui sono legato fin dall'infanzia), sono un evento. Il primo romanzo è già in pista per la lettura, il secondo arriverà. The passenger ha un inizio psichedelico, linguaggio finissimo, madreperlaceo. Siamo lontani dal West, entriamo nel mondo del thriller con una scoperta. Quale? Lo scoprirete solo leggendo. Buona domenica a tutti.
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di pagamento
prescelto; (ii) mantenere aggiornate le informazioni di pagamento in vista dei successivi rinnovi (per
esempio,
aggiornando i dati della propria carta di pagamento scaduta in vista del pagamento dei successivi rinnovi
contrattuali).
Qualora per qualsiasi motivo il pagamento non andasse a buon fine, il Fornitore si riserva di sospendere
immediatamente
l'Abbonamento fino al buon fine dell'operazione di pagamento; trascorsi inutilmente 3 giorni senza che il
pagamento
abbia avuto esito positivo, è facoltà del Fornitore recedere dal contratto con effetti immediati.
Pagamenti all'interno dell'applicazione IOS
5.7 In caso di acquisto dell'Abbonamento mediante l'Applicazione per dispositivi IOS, il pagamento è gestito
interamente
attraverso la piattaforma App Store fornita dal gruppo Apple. Il pagamento del corrispettivo è
automaticamente
addebitato sull'Apple ID account dell'Utente al momento della conferma dell'acquisto. Gli abbonamenti
proposti sono
soggetti al rinnovo automatico e all'addebito periodico del corrispettivo. L'Utente può disattivare
l'abbonamento fino a
24h prima della scadenza del periodo di abbonamento in corso. In caso di mancata disattivazione,
l'abbonamento si
rinnova per un eguale periodo e all'Utente viene addebitato lo stesso importo sul suo account Apple.
L'Utente può
gestire e disattivare il proprio abbonamento direttamente dal proprio profilo su App Store. Per maggiori
informazioni al
riguardo: https://www.apple.com/it/legal/terms/site.html. Il Fornitore non è responsabile per eventuali
disservizi della
piattaforma App Store.
6. Promozioni
6.1 Il Fornitore può a sua discrezione offrire agli Utenti delle promozioni sotto forma di sconti o periodi
gratuiti di
fruizione del Servizio.
6.2 Salvo che non sia diversamente specificato nella pagina di offerta della promozione, l'adesione a una
promozione
comporta, alla sua scadenza, l'attivazione automatica del Servizio a pagamento con addebito periodico del
corrispettivo
in base al contenuto del pacchetto di volta in volta selezionato dall'Utente.
6.3 L'Utente ha la facoltà di disattivare il Servizio in qualunque momento prima della scadenza del periodo
di prova
attraverso una delle modalità indicate nel precedente articolo 3).
7. Obblighi e garanzie dell'Utente
7.1 L'Utente dichiara e garantisce:
- di essere maggiorenne;
- di sottoscrivere l'Abbonamento per scopi estranei ad attività professionali, imprenditoriali, artigianali
o commerciali
eventualmente svolte;
- che tutti i dati forniti per l'attivazione dell'Abbonamento sono corretti e veritieri;
- che i dati forniti saranno mantenuti aggiornati per l'intera durata dell'Abbonamento.
7.2 L'Utente si impegna al pagamento del corrispettivo in favore del Fornitore nella misura e con le
modalità definite
nei precedenti articoli.
7.3 L'Utente si impegna ad utilizzare l'Abbonamento e i suoi contenuti a titolo esclusivamente personale, in
forma non
collettiva e senza scopo di lucro; l'Utente è inoltre responsabile per qualsiasi uso non autorizzato
dell'Abbonamento e
dei suoi contenuti, ove riconducibile all'account dell'Utente medesimo; per questo motivo l'Utente si
impegna ad
assumere tutte le precauzioni necessarie per mantenere riservato l'accesso all'Abbonamento attraverso il
proprio account
(per esempio, mantenendo riservate le credenziali di accesso ovvero segnalando senza ritardo al Fornitore
che la
riservatezza di tali credenziali risulta compromessa per qualsiasi motivo).
7.4 La violazione degli obblighi stabiliti nel presente articolo conferisce al Fornitore il diritto di
risolvere
immediatamente il contratto ai sensi dell'articolo 1456 del codice civile, fatto salvo il risarcimento dei
danni.
8. Tutela della proprietà intellettuale e industriale
8.1 L'Utente riconosce e accetta che i contenuti dell'Abbonamento, sotto forma di testi, immagini,
fotografie, grafiche,
disegni, contenuti audio e video, animazioni, marchi, loghi e altri segni distintivi, sono coperti da
copyright e dagli
altri diritti di proprietà intellettuale e industriale di volta in volta facenti capo al Fornitore e ai suoi
danti causa
e per questo si impegna a rispettare tali diritti.
8.2 Tutti i diritti sono riservati in capo ai titolari; l'Utente accetta che l'unico diritto acquisito con
il contratto
è quello di fruire dei contenuti dell'Abbonamento con le modalità e i limiti propri del Servizio. Fatte
salve le
operazioni di archiviazione e condivisione consentite dalle apposite funzionalità del Servizio, qualsiasi
attività di
riproduzione, pubblica esecuzione, comunicazione a terzi, messa a disposizione, diffusione, modifica ed
elaborazione dei
contenuti è espressamente vietata.
8.3 La violazione degli obblighi stabiliti nel presente articolo conferisce al Fornitore il diritto di
risolvere
immediatamente il contratto ai sensi dell'articolo 1456 del codice civile, fatto salvo il risarcimento dei
danni.
9. Manleva
9.1 L'Utente si impegna a manlevare e tenere indenne il Fornitore contro qualsiasi costo – inclusi gli
onorari degli
avvocati, spesa o danno addebitato al Fornitore o in cui il Fornitore dovesse comunque incorrere in
conseguenza di usi
impropri del Servizio da parte dell'Utente o per la violazione da parte di quest'ultimo di obblighi
derivanti dalla
legge ovvero dai presenti termini d'uso.
10. Limitazione di responsabilità
10.1 Il Fornitore è impegnato a fornire un Servizio con contenuti professionali e di alta qualità; tuttavia,
il
Fornitore non garantisce all'Utente che i contenuti siano sempre privi di errori o imprecisioni; per tale
motivo,
l'Utente è l'unico responsabile dell'uso dei contenuti e delle informazioni veicolate attraverso di
essi.
10.2 L'Utente riconosce e accetta che, data la natura del Servizio e come da prassi nel settore dei servizi
della
società dell'informazione, il Fornitore potrà effettuare interventi periodici sui propri sistemi per
garantire o
migliorare l'efficienza e la sicurezza del Servizio; tali interventi potrebbero comportare il rallentamento
o
l'interruzione del Servizio. Il Fornitore si impegna a contenere i periodi di interruzione o rallentamento
nel minore
tempo possibile e nelle fasce orarie in cui generalmente vi è minore disagio per gli Utenti. Ove
l'interruzione del
Servizio si protragga per oltre 24 ore, l'Utente avrà diritto a un'estensione dell'Abbonamento per un numero
di giorni
pari a quello dell'interruzione; in tali casi, l'Utente riconosce che l'estensione dell'Abbonamento è
l'unico rimedio in
suo favore, con la conseguente rinunzia a far valere qualsivoglia altra pretesa nei confronti del
Fornitore.
10.3 L'Utente riconosce e accetta che nessuna responsabilità è imputabile al Fornitore:
- per disservizi dell'Abbonamento derivanti da malfunzionamenti di reti elettriche e telefoniche ovvero di
ulteriori
servizi gestiti da terze parti che esulano del tutto dalla sfera di controllo e responsabilità del Fornitore
(per
esempio, disservizi della banca dell'Utente, etc...);
- per la mancata pubblicazione di contenuti editoriali che derivi da cause di forza maggiore.
10.4 In tutti gli altri casi, l'Utente riconosce che la responsabilità del Fornitore in forza del contratto
è limitata
alle sole ipotesi di dolo o colpa grave.
10.5 Ai fini dell'accertamento di eventuali disservizi, l'Utente accetta che faranno fede le risultanze dei
sistemi
informatici del Fornitore.
11. Modifica dei termini d'uso
11.1 L'Abbonamento è disciplinato dai termini d'uso approvati al momento dell'acquisto.
11.2 Durante il periodo di validità del contratto, il Fornitore si riserva di modificare i termini della
fornitura per
giustificati motivi connessi alla necessità di adeguarsi a modifiche normative o obblighi di legge, alle
mutate
condizioni del mercato di riferimento ovvero all'attuazione di piani aziendali con ricadute sull'offerta dei
contenuti.
11.3 I nuovi termini d'uso saranno comunicati all'Utente con un preavviso di almeno 15 giorni rispetto alla
scadenza del
periodo di fatturazione in corso ed entreranno in vigore a partire dall'inizio del periodo di fatturazione
successivo.
Se l'Utente non è d'accordo con i nuovi termini d'uso, può esercitare la disdetta secondo quanto previsto al
precedente
articolo 3.
11.4 Ove la modifica dei termini d'uso sia connessa alla necessità di adeguarsi a un obbligo di legge, i
nuovi termini
d'uso potranno entrare in vigore immediatamente al momento della comunicazione; resta inteso che, solo in
tale ipotesi,
l'Utente potrà recedere dal contratto entro i successivi 30 giorni, con il conseguente diritto ad ottenere
un rimborso
proporzionale al periodo di abbonamento non goduto.
12. Trattamento dei dati personali
12.1 In conformità a quanto previsto dal Regolamento 2016/679 UE e dal Codice della privacy (decreto
legislativo 30
giugno 2003, n. 196), i dati personali degli Utenti saranno trattati per le finalità e in forza delle basi
giuridiche
indicate nella privacy policy messa a disposizione dell'Utente in sede di registrazione e acquisto.
12.2 Accettando i presenti termini di utilizzo, l'Utente conferma di aver preso visione della privacy policy
messa a
disposizione dal Fornitore e di averne conservato copia su supporto durevole.
12.3 Il Fornitore si riserva di modificare in qualsiasi momento la propria privacy policy nel rispetto dei
diritti degli
Utenti, dandone notizia a questi ultimi con mezzi adeguati e proporzionati allo scopo.
13. Servizio clienti
13.1 Per informazioni sul Servizio e per qualsiasi problematica connessa con la fruizione dello stesso,
l'Utente può
contattare il Fornitore attraverso i seguenti recapiti: help@newslist.it
14. Legge applicabile e foro competente
14.1 Il contratto tra il Fornitore e l'Utente è regolato dal diritto italiano.
14.2 Ove l'Utente sia qualificabile come consumatore, per le controversie comunque connesse con la
formazione,
esecuzione, interpretazione e cessazione del contratto, sarà competente il giudice del luogo di residenza o
domicilio
del consumatore, se ubicato in Italia.