21 Agosto

La ritirata, il caos e la resistenza

La situazione nell'aeroporto di Kabul è ad alto rischio, il piano di evacuazione per migliaia di persone sotto costante minaccia. L'Alleanza del Nord guidata dal figlio di Massoud riconquista tre distretti nella provincia di Baghlan. Nelle loro mani, armi pesanti, milioni di munizioni, elicotteri Black Hawk e aerei da combattimento. La crisi di Kabul per Biden rischia di essere peggiore di quella con l'Iran che nel 1979 affondò Carter

Gli eserciti devono comportarsi con onore. La ritirata americana non ne ha, ne abbiamo la prova, si materializza ora dopo ora, basta vedere quello che sta accadendo all'aeroporto di Kabul, una vergogna di tutto l'Occidente. Nessuno nega che gli americani, dopo vent'anni, potessero ritirarsi, ma quando hai messo "boots on the ground", gli stivali sul terreno, hai il dovere di programmare un ritiro ordinato, onorevole, con un'idea per il dopo. Non c'erano solo gli americani in Afghanistan, ci siamo andati anche noi europei, la missione è scattata secondo quanto dispone l'articolo 5 Nato del Trattato dell'Alleanza Atlantica, sulla mutua assistenza quando un alleato viene colpito. Gli americani l'hanno invocato. E siamo partiti per l'Afghanistan. 

"In Afghanistan c'erano due guerre sul terreno", le mie fonti che sono state sul campo, in prima linea, l'hanno confermato ancora qualche giorno fa. "C'era la guerra che conducevano gli americani e poi c'eravamo noi". Dovevamo dare copertura reciproca, ripulire il terreno dai terroristi, mettere in sicurezza le città e le basi operative, ricostruire una nazione, dare speranza al popolo afghano. Un avamposto dell'Occidente nell'Asia Centrale.  Poi, una sera di agosto del 2021 abbiamo scoperto che per gli Stati Uniti quella non era una missione di "nation building", ma giusto un'operazione di polizia internazionale. Troppo. Il discorso di Joe Biden ha aperto una frattura tra il reale e l'ideale che aveva supportato la campagna in Afghanistan. Che alleanza è quella in cui gli Stati Uniti decidono quando andare in battaglia e quando ritirarsi? E lo decidono per tutti. La Nato è in crisi per questo passaggio della presidenza americana, l'arroganza con cui ha presentato le sue decisioni. Biden dice di averle condivise, ma dimentica di dire che le voci contrarie erano tante; dice che nessuno ha messo in dubbio l'autorevolezza dell'America, ma deve essergli proprio...


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