1 Marzo

Schlein e la metamorfosi del Pd

Più al centro della sinistra o più alla sinistra del centro? Più cambio di generazione o più generazione di ricambio? La vittoria a sorpresa di Elly Schlein apre una fase diversa nel Partito democratico. Il paradosso dei militanti che rovesciano il voto dei circoli è solo il primo di una serie di rebus politici. Sarà davvero un nuovo ciclo o resterà un racconto del nuovismo?

di Marco Patricelli

Il Partito democratico ha eletto con il voto dei non iscritti Elly Schlein che si è (re)iscritta al Pd sul filo di lana proprio per essere eletta alla segreteria e rappresentare il partito in tutte le sedi politiche. Parafrasando il  sillogismo  aristotelico secondo cui se A è uguale a B e B è uguale a C è dimostrato che A è uguale a C, viene da chiedersi chi rappresenta oggi il Pd se chi lo rappresenta è eletto da chi non ne rappresenta la base elettorale. Il dubbio è laico quindi dovrebbe far parte del Dna dei dem nonostante la presenza ecumenica democristiana nell’anima divisa in due e appiccicata con la fusione a freddo nel 2007. Da allora le aspirazioni della Dc polverizzata da tangentopoli in sigle e siglette a caccia di identità (Ccd, Udc, Cdu, Popolari, Margherita e signorie varie) e di un ex Pci senza più riferimenti ideologici (La Cosa, Pds, Ds) si sono coagulate nell’obiettivo comune per vie diverse: conservare il potere e prenderlo. Il vero piatto forte del Pd è stato proprio quello: far funzionare un matrimonio di interessi e perfezionarlo col capolavoro di tutti i capolavori della politica, ovvero governare per anni senza il mandato elettorale per legittimarlo. Roba da far impallidire Machiavelli, Metternich e Bismarck in un colpo solo. Un cerchiobottismo da quadratura dell'allegra ma seriosa brigata formata da compagnie e capitani di ventura che oggi si chiamano correnti, sempre divise alla meta ma unitarie sull’obiettivo nella sintesi democristiano-comunista per cui si litiga dentro e ci si bacia in bocca fuori. Nel moto di rivoluzione biancorosso un paio di recentissime sonore sberle elettorali ha riportato al punto di partenza, quello di una Cosa che non si sa cosa sia e forse non si sa neppure cosa dovrebbe essere.

Letta così (con...


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